Un modello da cui apprendere: l’esperienza inglese dell’IAPT

Nel 2008 il Ministero della Salute inglese ha lanciato un ampio programma, lo IAPT Programme, per promuovere all’interno del NHS l’accesso ad una articolata gamma di terapie psicologiche evidence-based. IAPT è l’acronimo di Improving Access to Psychological Therapies, che significa aumentare l’accesso alle terapie psicologiche. Fondi notevoli sono stati investiti per mettere a disposizione dei pazienti del NHS una adeguata serie di terapie psicologiche: 33 milioni di sterline per il biennio 2008-2009, 70 milioni di sterline per il biennio 2009-2010, e altri 70 milioni di sterline per il biennio 2010-2011, per un totale di 173 milioni di sterline in tre anni.

Questo programma è frutto di una profonda trasformazione che ha attraversato il NHS inglese e che tuttora lo pervade. Questa trasformazione iniziò nel 2001, e fu annunciata dal documento del Department of Health Shifting the Balance of Power within the NHS il cui titolo era già significativo: spostare l’equilibrio del potere all’interno del sistema sanitario nazionale. In estrema sintesi, la riorganizzazione del NHS aveva lo scopo di realizzare tre obiettivi:

a) rendere prioritarie e più efficienti le cure primarie,
b) decentralizzare e territorializzare i servizi sanitari,
c) riorganizzare i servizi ospedalieri e in genere le cure di secondo livello, o superiore.

La ristrutturazione del NHS verso una maggiore attenzione alle cure primarie, con la relativa nuova allocazione delle risorse economiche, ha ancora più esasperato una tendenza, da sempre presente in Inghilterra, di assoluta attenzione ai costi economici e al controllo della spesa, nonché a quanto ritorna dagli investimenti effettuati, il cosiddetto value for money, mentre l’altro grande principio che ha guidato la ristrutturazione del sistema sanitario inglese è l’appropriatezza della cura, al fine di raggiungere dei buoni risultati terapeutici.

Il Programma IAPT, sulla base di questi due criteri (value for money e appropriatezza della cura), intende quindi promuovere un più ampio utilizzo delle terapie psicologiche fra quellle dimostratesi evidence-based, erogando, fra le terapie a disposizione, la più appropriata per un determinato paziente, sia dal punto di vista clinico che economico, e scegliendola all’interno di un ventaglio di interventi posizionati all’interno di un percorso stepped care.

Il principio del modello stepped care si fonda sulla gradualità degli interventi, che devono iniziare da quelli meno complessi e meno costosi. Se, tramite opportune analisi dei risultati terapeutici, questi primi interventi risultano efficaci, il percorso del paziente si arresta a questo livello. Se invece questi interventi risultano inefficaci, o il paziente non li ritiene adeguati al proprio benessere, il percorso terapeutico prosegue verso i livelli più elevati.

In questo modo sono garantite sia l’appropriatezza delle cure, cioè l’efficacia clinica, sia l’essere cost- effective, cioè l’efficienza economica. Lo IAPT infatti ha come ulteriore obiettivo centrale la riduzione dei costi generali del sistema sanitario dovuti al disturbo mentale tramite un generale miglioramento della salute mentale della popolazione e del suo benessere psicologico, che si traduce automaticamente in risparmio economico per l’intera società inglese per le minori assenza per malattia dai posti di lavoro, e per il minor peso economico complessivo che il disturbo mentale arreca al sistema di welfare.

Un punto centrale del progetto è l’offerta di psicoterapia e aiuti psicologici a persone molto deprivate, e che difficilmente, per cultura, abitudini e tradizioni di vita, si rivolgerebbero ad un servizio di psicologia. Un servizio IAPT è caratterizzato da:
  • un  modello  di  lavoro  multidisciplinare,  con  teams  composti  da  psichiatri,  psicologi,  infermieri psichiatrici;
  • avere un punto unico di accesso che funziona come filtro ed invio ai servizi psicoterapeutici;
  • nel punto unico vengono analizzati gli invii dei medici di base, così come vengono accettati anche autoinvii. Gli invii vengono accettati telefonicamente, per lettera, e vengono accettati anche invii da parte di parenti ma previa autorizzazione della persona interessata;
  • gli assessment vengono condotti da personale relativamente esperto
  • una delle attività principali è il cosiddetto signposting, cioè l’instradare i pazienti nel giusto percorso terapeutico. Il percorso si avvale sia di interventi sanitari che di interventi psicosociali;
  • l’adozione del modello stepped care, costruito su cinque livelli, in cui gli interventi IAPT si inscrivono nei primi tre gradini.